L’occhio magico della macchina fotografica: le caratteristiche dell’obiettivo.

E’ una delle componenti fondamentali della macchina fotografica digitale compatta: l’obiettivo, incassato all’interno di un blocco unico che forma la fotocamera. Diventa complesso effettuare la scelta giusta al momento dell’acquisto ma per farlo è necessario conoscere da prima tutto quanto connota la fotocamera digitale compatta. E su questo sito https://fotocameredigitalimigliori.it/ troviamo tutto quanto ci occorre sapere per un acquisto consapevole.

Ricordiamo che l’obiettivo serve a definire sia il posizionamento del punto focale sia la possibilità di effettuare lo zoom con la nostra fotocamera digitale compatta, Lo zoom analogico è calcolato in base all’escursione focale  ovvero alla differenza fra il punto focale minimo e quello massimo dell’obiettivo. Ad indicare questo dato un indicatore, x2, x4,x6 e così via che sta a indicare quanto ci si stia allontanando dal punto focale minimo. A questo punto di aggiunge un altro zoom dal momento che in genere tutte le fotocamere compatte possiedono due tipi di zoom, uno analogico di cui abbiamo appena parlato, e uno digitale.

Lo zoom digitale  in realtà è un trucco creato dal software della stessa fotocamera. Così come accade nei nostri smartphone, lo zoom digitale è l’ingrandimento di una parte dell’immagine già acquisita che, ritagliata ai bordi, offre l’illusione di un aumento di potenza dello zoom. Va usato bene però perché questo escamotage, se male utilizzato, può provocare una forte perdita di qualità dell’immagine per la sgranatura dell’immagine.

Lo zoom digitale è quindi uno strumento utile ma da usare con molto attenzione per evitare una caduta della qualità della foto per la forte sgranatura dell’immagine stessa.

La sfocatura delle foto può dipendere però anche da un’altra parte della macchina fotografica digitale compatta ovvero il diaframma. Questo è in sostanza un foro circondato da lamelle mobili e che si apre e si chiude in base alla quantità minore o maggiore di luce.  Questa colpisce il sensore e se la luce passata è eccessiva abbiamo un effetto di sovraesposizione dell’immagine e quindi la sua “bruciatura” mentre se la luce passata e poca si ha un effetto di sottoesposizione e di oscurità dell’immagine, la “sfocatura”.