Quali sono i prodotti del biotrituratore

Il briotituratore è un prodotto utilissimo, sia a scopi professionali che per un uso prettamente domestico. Aziende agricole e appassionati del giardinaggio infatti sfruttano questo prodotto per tenere il prato o il giardino in ottima forma, risparmiare sui costi a questo legati, e concimare in maniera naturale il terreno. Il funzionamento dell’apparecchio è abbastanza semplice: trita le erbacce e le foglie secche che abitualmente rimuoviamo dal manto erboso, per poi ridistribuirle sul suolo. Gli effetti sono sicuramente benefici, e di seguito vedremo come sfruttare al meglio il composto ottenuto dopo lo sminuzzamento. Per articoli e contenuti simili si consiglia di consultare il sito internet dedicato al prodotto: Biotrituratoremigliore.it.

Come già abbiamo spiegato il biotrituratore taglia e sminuzza le erbacce. In base al modo in cui lo fa, e alla grandezza dei residui prodotti, avremo dei composti diversi che possiamo usare per vari scopi. La cippatura, ovvero il taglio molto grossolano del materiale di scarto, viene usata maggiormente in caso di ceppi e rami di legno. I pezzi prodotti sono piccoli, ma non in polvere. La sfibratura invece prevede la presenza di materiale misto, come per esempio il legno e le foglie secche, che viene agglomerato in una massa fibrosa. Per ottenere la pacciamatura invece avremo bisogno di ridurre gli scarti in poltiglia, della stessa consistenza del terreno stesso, prodotta da granelli finissimi di materiale.

Non tutti i biotrituratori sono uguali, e possono produrre tutti e tre i prodotti appena elencati. In alcuni casi per esempio avremo bisogno di un sistema di taglio a rullo (come per la cippatura), oppure di uno a lame (sfibratura). Oppure ancora a cambiare è il tipo di motore, che può essere elettrico (cippatura e sfibratura) o termico (pacciamatura). Se ci serve per scopi professionali allora dovremo prendere un biotrituratore abbastanza versatile, in grado di regalarci vari gradi di composto. Ci sono anche degli apparecchi in grado di stratificare la pacciamatura per ottenere un compost perfetto per le stufe a pellet per esempio. Se invece le nostre esigenze sono meno ferree allora possiamo scegliere un modello più limitato, ma che comunque sia idoneo al nostro tipo di bisogno.