Sensori di una buona videocamera

Al fine di scegliere una videocamera di qualità dobbiamo valutare una serie di fattori, puoi trovare la lista completa qui su www.migliorevideocamera.it propri del prodotto, e capire se rispondono alle nostre esigenze. Uno di questi, forse tra i più importanti, è il tipo di sensore che l’apparecchio usa. Vediamo a cosa serve questa componente, e come deve essere in una macchina di buona fattura.

I sensori servono a trasformare la luce che catturano in energia elettrica. Senza di questi non ci sarebbe possibile usare la videocamera, per cui sono una parte imprescindibile della stessa. Se vogliamo che la macchina sia in grado di catturare i dettagli più piccoli o distanti avremo bisogno di sensori molto grandi. In questo caso infatti le dimensioni contano: larghezza e altezza dei sensori influiscono parecchio sulla bellezza e la nitidezza dei singoli fotogrammi registrati dalla nostra videocamera.

Questi dispositivi possono essere di vario genere – per esempio possono essere formati da una pellicola fotosensibile – ma i più usati per le videocamere digitali sono i sensori CMOS. Questa sigla sta per Complementary Metal Oxide Semiconductor, e indica quei sensori che operano consumando una quantità di energia minore – soprattutto rispetto a un altro tipo molto sfruttato, ovvero quelli CCD (Charge Coupled Device). A livello di resa, ovvero la capacità di catturare e imprimere colori e luminosità, i CMOS non hanno nulla a che invidiare agli altri sensori. Per queste ragioni è consigliabile scegliere una videocamera con questo tipo specifico di sensore: ha la migliore resa al minor costo energetico.

Il sensore, o meglio le sue caratteristiche, influiscono poi su altri 3 aspetti legati alla videocamera. Questi sono: il rumore, la gamma dinamica, e la profondità di campo. Se il sensore è grande la rumorosità diminuisce: se siamo soliti fare riprese lunghe allora sarà bene eliminare tale tarlo. Un sensore di grande dimensioni inoltre ha una gamma dinamica molto ampia, ovvero ha un gran numero di pixel – che ci consentono di avere immagini nitide e ben dettagliate. La profondità di campo infine ci permette di mettere bene a fuoco i vari piani della ripresa, anche durante cambi repentini e veloci. È bene che sia alta.